Viviamo in una società che, almeno apparentemente, provvede a tutti i nostri bisogni e ci protegge da qualsiasi difficoltà. Cosa è che spinge una persona o un gruppo di persone ad abbandonare la città, i comfort e scegliere di isolarsi in un luogo non antropizzato e vivere scollegato dal "sistema"?

Le ragioni sono molteplici, se da un lato sono di origine puramente economiche dall' altro c'è il bisogno di ritrovare il contatto con la natura e attraverso l' autosufficienza, con se stessi e abbandonare così, definitivamente la schiavitù della società consumistica. C'è chi fa una scelta, magari estrema, magari discutibile, ma sicuramente una scelta fatta con cognizione di causa e convinzione.

 

 

Work, Buy, Consume, Die

Lavora,compra,consuma,muori. Queste 4 semplici parole possono tranquillamente racchiudere quella che è la condizione dell'uomo occidentale. Ora non ci vogliamo dilungare troppo sulle scelte personali, morali o quant'altro ma ci limiteremo a fare solamente delle considerazioni. Facciamo finta di poterci spostare nello spazio e nel tempo e di avere la possibilità di "prelevare" un uomo qualsiasi dal 1816 ed uno dal 2016. Prendiamo queste 2 persone e inseriamole in un contesto di emergenza, senza né acqua né viveri e soprattutto senza l'ausilio di alcun tipo di soccorso esterno.
Bene,sono aperte le scommesse.


Molto probabilmente l'uomo del 1816 che se la caverebbe da solo perché in possesso di tutta una serie di competenze e di conoscenze che gli permetterebbero di superare l' emergenza senza troppi sforzi. L'uomo del 2016 e' ancora lì dove lo abbiamo lasciato con il suo smartphone di ultima generazione che cerca inutilmente di chiamare qualcuno che possa prestargli soccorso, ma zero copertura di rete. Prova inutilmente a collegarsi ad internet per cercare su YouTube qualche tutorial su come sopravvivere, ma niente. Neanche l'app sulle emergenze scaricata il giorno prima funziona e sta arrivando la notte, accende nervosamente la torcia dello smartphone ma dopo 2 minuti la batteria si esaurisce, il cellulare si spegne e sull' uomo del 2016 cala il buio.
Suppongo che tutti voi avrete puntato sul 1816 come vincente, ma cosa è successo all uomo del 2016? 

 

L'uomo del 2016 ha perso.

Ha perso la cosa più importante, ha perso le radici, quelle radici che ci legavano alla terra, alla natura ma anche tutte quelle conoscenze che ci permettevano di trascorrere una vita in completa autonomia. Abbiamo smesso da tempo di essere umani, e abbiamo scelto di essere schiavi del sistema, sistema cui dipendiamo completamente delegando la nostra vita e la nostra libertà al "dio consumismo" che ci ha reso incapaci di camminare con le nostre gambe.
Se ci pensiamo bene per l'uomo del 1816, parole come Prepping, Bushcraft erano la prassi in un mondo dove tutti vivevano off the grid, perché erano si scollegati dalla corrente, dall'acqua e quant'altro, ma erano collegati a qualcosa di estremamente più importante: il pianeta.
Quindi quello che facciamo noi, in maniera diversa, chi più, chi meno, chi full-time chi part-time, è semplicemente rispondere ad un bisogno atavico, quello di essere quello che una volta ci riusciva bene: essere umani.

 

Scegliere una vita off the grid significa anche scegliere di fare un passo indietro e fermarci prima di quel punto di rottura dove l'uomo era ancora capace di vivere autonomamente, o quanto meno avere la voglia, nonostante le difficoltà, di imparare a farlo.

 

 

Greyman Bushcraft di VIVERE OFF THE GRID per Prepper.it