Wax-Cigars ovvero "Sigari di cera": il nome descrive bene l'apparenza ma non la funzione. Si tratta di delle esche da fuoco, ovvero strumenti che aiutano ad accendere un fuoco se non si è abbastanza pratici o se ci sono situazioni avverse quale forte umidità, assenza di pezzi di legno piccoli (indispensabili nelle prime fasi della combustione) o vento. Questi possono essere fatti da se con una spesa nulla utilizzando solo materiale di recupero e una volta fatti diventa quasi obbligatorio aggiungerli al nostro equipaggiamento da outdoor.

 

Questi sigari possono essere realizzati in diversi modi, ne presentiamo due: impiegando cartone o stracci di cotone

Per entrambi useremo:

  • carta da giornale, per proteggere il mobilio e la zona di lavoro
  • due pentole o contenitori di metallo: il più grande capace di contenere l'altro e dotato di coperchio
  • cera di recupero, ad esempio da candele vecchie

per la versione in cartone:

  • cartone da scatolone, del tipo ondulato,
  • filo di cotone

per la versione in stracci:

  • stracci di cotone, assolutamente no il sintetico, neppure in piccolissima percentuale

 

Recuperare la cera

Questo procedimento è quello che si usa per far sciogliere la cera di recupero per poi riutilizzarla. Una volta sciolta la cera la si può usare per fare candele o il "fuoco in scatola" o qualsiasi altro prodotto che usa la cera.

Si mette la cera nel recipiente più piccolo, questo va messo a bagno all'interno del contenitore più grande. In cucina questo procedimento si chiama "bagnomaria". Il tutto va coperto così da contenere il calore e velocizzare la lavorazione. La cera dovrebbe sciogliersi nel giro di una decina di minuti.

 

La versione a base di cartone

Nel caso dei sigari di cartone si ritagliano dei rettangoli di circa 6cm x 8cm.  A dire il vero non esiste una misura "corretta", bisogna solo considerare che maggiore sarà la lunghezza o la larghezza, più a lungo bruceranno. I ritagli di cartone vanno arrotoloati su se stessi abbastanza stretti e poi fermarli con il filo di cotone (no sintetico!).

Una votla pronti i sigari vanno semplicemente pucciati nella cera liquida 3 o 4 volte lasciando seccare la cera per circa 2 minuti tra una immersione e la successiva. La prima votla cercheremo di far uscire l'aria dall'interno, in modo da impregnare meglio il sigaro. Alla fine della pucciata lasciamo i sigari ad asciugare completamente su un foglio di giornale.

 

La versione a base di stracci

Nel caso degli stracci si ritagliano dei frammenti da 6x12 circa (vale lo stesso discorso fatto sopra). In questo caso la prima pucciata nella cera viene fatta con lo straccetto aperto. Dopo la prima pucciata lo straccetto viene arrotoloato su se stesso sul foglio di giornale. Successivamente il sigaro così ottenuto viene pucciato più volte nella cera liquida, lasciando circa un minuto tra una immersione e la successiva, cercando di farlo impregnare al meglio. Infine lo si lascia asciugare completamente sul giornale.

   

 

 

Test di collaudo

I sigari così ottenuti sono facilissimi da accendere, anche in presenza di un po' di vento non si spengono e la durata della combustione è tra gli 8 e i 10 minuti con una fiamma robusta ed ampia, più che sufficiente per avviare un fuoco senza difficoltà.

 

Pro:

  • costo zero e solo a base di elementi di recupero
  • facili da fare in meno di 45 minuti
  • facilissimi da usare e dal risultato garantito
  • possono essere usati anche in parti se tagliati in parti più piccole
  • dura circa 10 minuti

 

Contro:

  • strumento utile, ma è meglio affinare le proprie abilità su questa attività fondamentale ed  imparare ad farne a meno
  • monouso