E' notizia di oggi che i NAS abbiano rastrellato molti locali, negozi, gelaterie e ristoranti in tutta Italia, con particolare attenzione alle località turistiche. Il risultato di questa operazione è stato degno di un paese del terzo mondo: 540 tonnellate di cibo avariato sequestrate, locali chiusi e multe a tutto spiano.

Ma sarà un caso? E' stato solo un curioso "fulmine a cel sereno" o c'è di più? Come spesso accade una notizia di questa portata non può essere letta solo come fatto di cronaca. Accade infatti che il rapporto tra le condizioni economiche di un paese e il livello del cibo che viene consumato siano fortemente legati. Stante queste osservazioni la situazione non ci pare affatto "appetibile"...

Peggio di quello che si vede in TV

La televisione in questi anni è addirittura riuscita a spettacolarizzare episodi di imperdonabile sporcizia in locali e ristoranti. Ma alle volte chiamare Chef Ramsay non basta, e allora servono i Nuclei Anti Sofisticazione. Controlli a tappeto in molte città tra cui Parma, Treviso, Rimini, Taranto, Alessandria, Milano, Catania, Livorno e Salerno. Il risultato?

  •  irregolarità nei 30% dei locali controllati
  • 1100 persone denunciate
  • 344 tonnellate di pesce scaduto
  • 196 tonnellate di cibo sequestrate per: provenienza ignota, stoccaggio inadeguato, condizioni igieniche inadeguate o scadute da diversi anni.
  • 39 locali sono stati costretti a chiudere immediatamente.

 

L'impatto su di noi

Se da una parte è vero che alcuni Prepper non si facciano problemi a mangiare cibo in scatola scaduto da poco tempo, è anche vero che quando si tratta di pesce, carne, derivati del latte o delle uova,  o altri cibi fortemente condizionati dallo stato di conservazione, la cosa si fa seria e molto pericolosa: sono molte infatti i rischi e le patologie a cui possiamo esporci, alcune delle quali anche estremamente gravi.

I dati ci rivelano che abbiamo ben il 30% di possibilità di scegliere il locale sbagliato in cui andare a mangiarci una pizza in compagnia, e pare che il rischio sia ancora più alto se si punta ad una cena romantica ed esotica a base si pesce.

 

Oltre la notizia

Abbiamo già avuto modo di parlare dello stretto rapporto che c'è tra le condizioni economiche ed il cibo, sia dal punto di vista sociale che economico. Tuttavia in questo caso c'è dio più: se anche voi negli ultimi mesi avete assistito ad un'aumento dei casi di malesssere, spesso liquidati con la frase "c'è un virus che gira""stavolta prende allo stomaco", ora avete gioco facile a tirare le somme.

Il responsabile è presto individuato: la crisi economica. Le difficoltà che costringono molte famiglie Italiane ad abbassare la qualità degli alimenti di cui si nutrono, non risparmiano certo gli esercenti disonesti, che scelgono di risparmiare sulla qualità delle materie prime o di adottare modalità di conservazione e lavorazione non ortodosse.

Non solo. Emerge anche il fatto che il business delle contraffazione alimentari ha un giro d'affari enorme, paragonabile a quello dello spaccio di stupefacenti e di medicinali falsi. E non è un caso se anche la criminalità organizzata sia parecchio interessata...

 

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