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radio:cb

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I CB

Cosa sono

Si definisco CB o, in gergo, “baracchini”, le radio che sfruttano la banda C.B., ovvero Citizen Band che identifica una banda di frequenze radio attorno ai 27 MHz, corrispondente a 11 metri di lunghezza d'onda, destinata all'uso privato.

Caratteristiche tecniche

I tipi di modulazione ammessi sono AM, FM e SSB, questi ultimi sono per i modelli a 34 canali. La potenza massima concessa è di 4,5 watt per AM ed FM, mentre è di 12 watt di picco per la SSB. La portata degli apparati, se si usano con antenne mobili è di circa 5–10 km e può diminuire in presenza di ostacoli.

In particolari condizioni di propagazione, soprattutto utilizzando antenne ad alto guadagno, è possibile tuttavia effettuare collegamenti a distanze molto maggiori, arrivando talvolta a collegamenti intercontinentali.

Situazione italiana

In Italia nella seconda metà degli anni sessanta la CB ebbe il suo momento di grande successo dovuta all'importazione di apparecchi a transistor tipo importati dagli Stati Uniti. Nonostante fossero vietati e perseguibili la diffusione fu rapidissima. L'utilizzo a scopo generico della banda cittadina si è di molto ridotto alla fine degli anni novanta, e le frequenze un tempo piene di segnali sono spesso vuote.

Cosa serve per trasmettere

Per trasmettere sulla banda CB in Italia occorre inviare una denuncia di inizio attività al Ministero delle Comunicazioni e pagare una quota annua di 12 euro (anno di riferimento 2014), che è indipendente dal numero di apparecchi posseduti - artt. 105 e 145 del Codice delle Comunicazioni - D.Lgs. 259 del 01/08/2003. L'autorizzazione è valida 10 anni, sempre che si paghi il contributo previsto annualmente, diversamente, il mancato pagamento anche per una sola annualità (entro il 31 gennaio di ogni anno) comporta la decadenza dell'autorizzazione. Alla scadenza dei 10 anni si deve ripresentare la denuncia d'inizio attività. Non c'è obbligo di inviare comunicazione di eventuale cessazione anticipata, come invece è previsto per i PMR per i quali si applicano le norme degli artt. 104 e 107 del citato decreto e vanno indicate le quantità, le marche ed i modelli degli apparati che si posseggono[2].

L'uso degli apparati radio CB, come dei sistemi di comunicazione deregolamentati (ad es. PMR 446, LPD), differisce dall'uso di apparati radioamatoriali,

Normativa Italiana

La legge italiana prevede che per l'uso individuale di un apparecchio CB sia necessario presentare all'Ispettorato Territoriale della propria regione di residenza, una dichiarazione d'uso (non una dichiarazione di iniziata attività che è un'altra cosa) di apparati CB ai sensi degli artt. 105 e 145 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. È inoltre necessario pagare un contributo annuo, per verifiche e controlli, di 12,00 €. alla tesoreria provinciale dello Stato, il pagamento va effettuato con bollettino di conto corrente postale su un numero di conto che varia da Ispettorato ad Ispettorato Regionale e che si può ottenere consultando il sito del Ministero dello Sviluppo Economico ex “Ministero delle Comunicazioni”. Il contributo è indipendente dal numero di apparati. Differente, anche se molto similie era invece il modulo per l'uso di apparati PMR 446 (le piccole ricetrasmittenti che si trovano nei supermercati a pochi Euro alla coppia) nelle cui confezioni anche se molto in piccolo si avverte di tale obbligo, (non esistente per gli LPD di fatto considerati - a torto - giocattoli). Per i PMR (uso privato), infatti, si doveva compilare fino alla fine del 2008 il modulo per le “Autorizzazioni Generali” (vedere allegato n° 19 del D.Lgs. 259 del 01/08/2003 - art. 107) e non di “Libero Uso” (art. 145 del D. Lgs. 259 del 01/08/2003 - Modello B circolare 1/2004/AC ex Ministero delle Comunicazioni), con indicazioni più dettagliate e più obblighi, come già sommariamente descritto in precedenza.

Importanti novità (per l’uso privato) sono state successivamente introdotte dalla circolare n° 000158 del 20/01/2009 prot. DGSCER/II/DIR/RM del Ministero dello Sviluppo Economico. In essa si legge che a seguito del recepimento di decisioni “CEPT”, nella nota 101C del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) gli apparati PMR 446 (8 canali) e i PMR 446/D (digitali a 16 canali) “Rientrano nel regime di - libero uso - ai sensi dell'art. 105, comma 1, lettera “p” del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. n° 259 del 01/08/2003 - n.d.r.), analogamente a quanto previsto per le - comunicazioni in banda cittadina CB. - L’assimilazione di detti apparati a quelli operanti in banda cittadina, di cui all’art. 37 dell’allegato n° 25 al Codice, comporta l’assoggettamento sia ai contributi da corrispondere per il possesso degli apparati, sia ai contenuti della dichiarazione (art. 145 del Codice). Pertanto, l’esercizio di apparati PMR 446 non è più assoggettato ad autorizzazione generale, (Art. 107 comma 10 - allegato n° 19 - n.d.r.) ma ne deve essere dichiarato il possesso analogamente a quanto previsto dall’art. 145 del Codice per gli apparati operanti in banda cittadina - CB (Utilizzando quindi il modello “B” descritto nelle “Integrazioni e modifiche alla circolare n. 1/2004/AC dell’ex “Ministereo delle Comunicazioni” - n.d.r.). Per quanto riguarda le dichiarazioni (allegato 19 al Codice) relative alle autorizzazioni preesistenti, le stesse potranno essere riproposte, secondo i contenuti previsti dal predetto art. 145, dopo la loro scadenza“.

Frequenze e canali

CanaleFrequenza (MHz)CanaleFrequenza (MHz)CanaleFrequenza (MHz)CanaleFrequenza (MHz)
126,9651127,0852127,2153127,315
226,9751227,1052227,2253227,325
326,9851327,1152327,2553327,335
427,0051427,1252427,2353427,345
527,0151527,1352527,2453527,355
627,0251627,1552627,2653627,365
727,0351727,1652727,2753727,375
827,0551827,1752827,2853827,385
927,0651927,1852927,2953927,395
1027,0752027,2053027,3054027,405
radio/cb.1434112785.txt.gz · Ultima modifica: 2015/06/12 14:39 da pack