Fino a qualche giorno fa, infatti, queste attività erano considerate essere parte di un'universo esclusivamente maschile. Nulla di più falso. Se da una parte è vero che ci sono argomenti che hanno una forte connotazione maschile (ad esempio tutte le attrezzature) è anche vero che moltissimi argomenti sono rivolti ad entrambi i generei, e che vi sono compiti ed analisi in cui riconosciamo che le donne rappresentano l'eccellenza.
Siti, articolo, documentari, hanno mostrato come in altri paesi in cui il prepping è diffuso da più tempo le donne rappresentino una percentuale molto importante dei praticanti, e solitamente quelle che meglio rappresentano la categoria negli aspetti di pianificazione, organizzazione e gestione.
Grazie a questa piacevole svolta, il forum si è dotato di una sezione riservata esclusivamente alle boarders. Questa decisione non vuole avere nulla di sessista men che meno creare uno spazio in cui relegare le preppers italiane. Vuole piuttosto essere uno strumento in più per permettere a tutte di affrontare alcuni argomenti all'interno di un ambiente esclusivamente femminile.
Le iscritte al sito e forum possono richiedere il "lasciapassare" a questa zona mandando una mail alla redazione.
Vi aspettiamo !!
Come il bigliettino all'interno di un biscotto della fortuna cinese, il biglietto da visita ci dirà quali sarebbero le nostre prospettive in caso di disastro se dovessimo basarci solo sul nostro lavoro attuale, e ci farà riflettere su quello che ci serve imparare per aumentare le nostre chances.
E' comprensibile che, dati alcuni stereotipi di base, una cattiva rappresentazione televisiva o cinematografica, il grande pubblico abbia questa idea in testa. La serie televisiva Doomsday Preppers del National Geographic ha presentato alcune persone le cui scelte di vita e la cui quotidianità erano sicuramente bizzarre. Il film "Take Shelter" del 2011 ha rappresentato la figura di un padre di famiglia che inizia le sue preparazioni a seguito di incubi ed ansie che sfociano in un disturbo psicologico.
Noi non ci siamo certo nascosti dietro un dito, ed abbiamo da subito "fatto outing" su alcuni comportamenti eccessivi che ricorrono in questa comunità, tuttavia ci pare eccessivo ed ai limiti del rifiuto, la classificazione superficiale che troppo spesso viene fatta.
Sarebbe quindi il caso di fare un po' di chiarezza su questo punto e offrire anzi un paio di spunti di riflessione che vadano a dimostrare l'esatto contrario.
L'arrivo di nuove persone interessate o anche semplicemente curiose ci presenta la necessità di fare chiarezza su argomenti di base per chi è completamente digiuno, con l'intenzione di evitare sul nascere confusioni, generalizzazioni o informazioni fuorvianti. Tra queste confusioni, una delle più frequenti all'inizio è quella che si fa tra prepping e survival: non sono esattamente la stessa cosa.
Per chi è più esperto, queste classificazioni e definizioni possono essere solo questioni di "lana caprina" che non spostano l'essenza delle attività, dati anche i molti punti in comune che spesso i praticanti hanno. Tuttavia provare a definire una separazione tra queste attività può essere d'aiuto per i principanti e chi vuole davvero capire cosa facciamo.
Irene lavora coi cani e ha un curriculum di tutto rispetto: dopo la laurea in biologia, si è specializzata in comportamento animale ed ha seguito tutti i corsi necessari per diventare un'educatrice cinofila. Ha una sua ASD ed un suo sito (www.soscane.it) attraverso cui insegna la corretta gestione dei cani per il bene di bipedi e quadrupedi.
Per questo le abbiamo chiesto di aiutarci a capire cosa potrebbe fare il nostro cane per noi anche nei momenti più difficili.