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Scenari

   

Campus 2018  

I recenti Natasha Encock ci può fare riflettere su come essere “preparati” anche in questi casi, quando lo SHTF è un semplice incendio nell’appartamento al piano di sotto. Vediamo quindi alcuni consigli su come prepararci a questa possibilità e come prevenirla. Analizziamo due casi:  per chi abita in un condominio, ma anche chi vive in una villetta singola. Due sono le aree di interesse: Parti comuni e appartamento privato...

Parti comuni

Gli impianti antincendio sono obbligatori in tutti gli edifici civili, vecchi o nuovi, con altezza uguale o superiore a 12 metri.
Controllare le installazioni del condominio: tutti i materiali usati devono essere ignifughi, in particolare i cavi elettrici, rivestimenti delle pareti interne/esterne, scale, corrimani, infissi, vernici; far controllare in sede di preventivo che sia specificato che i materiali sono a norma di legge e specificatamente fabbricati per non diffondere le fiamme; spesso i preventivi più economici non hanno queste caratteristiche.
Non fidarsi del consigliere di condominio che può procurarsi i materiali necessari al palazzo (lampade, luci al neon, prese elettriche) "a prezzi stracciati", spesso sono di provenienza cinese e non rispettano nessuna norma antincendio.

Il Palazzo ha due scale per poter evacuare ? Di norma la legge italiana non lo rende obbligatorio, ma, uno dei problemi che si sono riscontrati a Londra erano che le uniche scale si erano riempite di fumo e che gli abitanti non potevano uscire dal palazzo. Il fumo per sua natura sale verso l’alto, e la tromba delle scale forma un camino naturale. Da proporre/considerare in assemblea condominiale l’installazione di una scala antincendio esterna, il costo spalmato su tutti i condomini potrebbe non essere proibitivo, il palazzo aumenterebbe di pregio e probabilmente si potrebbe avere uno sconto sull’assicurazione generale dell’immobile.
Verificare che il palazzo abbia gli strumenti antincendio ad ogni piano, quali:

  • estintori (almeno uno per piano e almeno uno in ogni locale tecnico –motori ascensori-caldaia-quadri elettrici)
  • naspi e manichette antincendio
  • sprinkler a pioggia automatici (non obbligatori)
  • sensori antifumo su ogni pianerottolo e nei locali tecnici (anche solo stand alone)
  • coperte ignifughe
  • porte tagliafuoco tra un piano e un altro.
  • luci di emergenza e segnalazione vie di fuga

Tutti questi devono essere manutenuti da azienda specializzata e comunque controllati almeno due volte all’anno; da controllare: in molti condomini, per risparmiare, installano ad esempio gli idranti o gli estintori e poi non li manutengono più. Tutto questo a maggior ragione deve essere presente anche nei locali come garage condominiali.

Appartamento privato

Nei singoli appartamenti vale lo stesso discorso dei materiali ignifughi, controlliamo sempre se le vernici, i mobili, le tende siano ignifughe. Stessa cosa per gli elettrodomestici, devono sottostare a tutte le marchiature di qualità europee: siamo sicuri che tutto quello che acquistiamo dai mercati paralleli lo sia ?
In cucina, dove troviamo fiamme libere e fumi:

Se i residenti nell’appartamento hanno l’abitudine di fumare, allora un sensore di fumo deve essere presente in ogni stanza (molti incendi sono dovuti al fumatore che si addormenta con la sigaretta accesa). Queste sono le dotazioni minime per al sicurezza antincendio, ma, se nonostante tutte queste installazioni, o malgrado queste, un incendio scaturisse ai piani sottostanti, lasciando le uniche scale inagibili per fumo o fuoco ?

In caso di incendio

Nel caso il palazzo avesse un terrazzo o dei tetti in qualche modo raggiungibili, rifugiarsi in un punto più facilmente accessibile alle scale mobili dei pompieri o ai soccorritori aviotrasportati-nel caso questo non fosse possibile, occorre eseguire un bug in nel proprio appartamento, cercando di renderlo il più resistente al fuoco, ma soprattutto al fumo, resistendo così sino all’arrivo dei soccorsi.

Le pareti stesse hanno una resistenza al fuoco maggiore delle porte e delle finestre, quindi sicuramente bisogna intervenire su quest’ultime. La porta va “sigillata” al più presto con stracci bagnati, per evitare che il fumo possa filtrare, in particolare dalla fessura in basso. Se abbiamo la fortuna di avere l’acqua corrente disponibile (spesso nei piani alti, la fornitura d’acqua è garantita da autoclavi elettriche, che in caso di incendio potrebbero essere non funzionanti), potremmo prendere esempio da cosa ha fatto Natasha Encock

Natasha Encock una abitante della Grenfell Tower, salvando la vita a sé stessa e alla sua famiglia:
ha sigillato tutti gli scarichi che poteva (vasca, lavandino bagno e cucina) e ha usato l’acqua corrente per bagnare tutto l’appartamento e quindi rallentare l’effetto delle fiamme
e riuscire a resistere sino all’arrivo delle squadre dei pompieri.

Una altra cosa utile potrebbe essere avere in casa una canna di gomma con un semplice adattatore ad incastro per rubinetto per riuscire a portare l’acqua dove necessario, ad esempio per bagnare la porta o le finestre e rallentare l’effetto delle fiamme e del calore. Le operazioni con l’acqua nell’appartamento vanno ovviamente fatte come azione extrema ratio e dopo aver staccato le utenze elettriche e del gas.

Sicuramente in questo drammatico frangente la nostra BOB/72h bag ci verrà assolutamente utile, da essa potremo utilizzare:

 

Riferimenti utili

http://www.vigilfuoco.it/aspx/Page.aspx?IdPage=357

 

 

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