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Fitness

Ho-ho-ho.... No, non è Babbo Natale, passato da un pezzo ormai. Forse se finite la frase con "now I have a machine gun" ci avviciniamo di più. Qui è il Sergente Bastardo che parla e sto cercando di farmi sentire da tutte quelle persone intrappolate in una spessa coltre di grasso che si è impossessata dei loro corpi durante l'orrendo rito masochistico dell'ingrasso collettivo durante le feste Natalizie.

Ebbene si, era tutto un trucco: Babbo Natale, la Befana, Santa Lucia, e Gesù Bambino, con la scusa di festeggiare il compleanno di quest'ultimo, vengono, ti abbindolano con la scusa dei festeggiamenti, ed in cambio di un po' di atmosfera familiare, canti e regali, si intrufolano con panettoni, pandori (ci avete pure messo la cremina, maledetti, confessate!), tartine al salmone (col burro!), cioccolato e tutto il resto... E poi?

 

 

Risultato?

Il risultato è che oggi è un giorno che fa veramente schifo. E' lunedì, è il primo giorno di lavoro per molti, e... giusto per non farci mancare nulla, ha osato sfidare la bilancia e... Ta-dan!! Quanti chili in più? 2, 3... 6?  AH! ecco perchè il pantalone stringeva alla coscia! Ecco perchè la cintura si è allargata di un buco! Ecco perchè chinarsi per allacciarsi le scarpe è diventata un'impresa...

Beh? Credevi che ti bastasse il nocino dello zio per lavare via tutto? Sbagliato ! Hai iniziato a seguire le orme di Platinette e ora ci assomigli? E che ti aspettavi?

E ora? e ora... sono tutti solo cavoli tuoi...

 

Tornare in carreggiata.

Il problema di sgarrare è sempre quello: tornare in carreggiata richiedere il doppio del tempo e dello sforzo se non di più. Chiariamo subito una cosa: se ci hai messo 2 settimane a ridurci in questo stato ripugnate e patetico, vuol dire che per tornare al livello dell'umana decenza richiederà da un mese a sei (per i casi più tosti), e sarà impegnativo.

La lavoro corretto comprende sia dieta che attività fisica, ma in che proporzioni? Quelle corrette dipendono da individuo ad individuo, ma generalmente possiamo dire che la dieta conta per il 60-70% mentre l'attività fisica per il 30-40%.

Cercare di ridurre questi tempi sarebbe sbagliato e controproducente. Un tasso sano di riduzione di peso è di circa 2 chili al mese. Risultati più veloci sono temporanei perché basati principalmente sulla perdita di acqua e non di grasso, e perché costringono a regimi esagerati che poi danno addito all' "effetto rimbalzo" e tutto torna come prima.

Niente piagnistei, niente patemi, niente sceneggiate.  Hai sgarrato e ora è giusto che paghi nei dovuti modi e nei dovuti tempi. Anche farsi prendere dal panico e buttarsi giù di morale non serve: il percorso è difficile ma è fattibile. Tutto sta nel vedere se hai quello che serve per portarlo a termine.

 

Metodi fai da te.

Tutti dicono che le diete fai da te non funzionano o fanno male. E hanno ragione. Per due motivi:

  • le diete fai da te non funzionano perchè chi se le impone non le segue e abbandona
  • le diete fai da te fanno male perchè la gente esagera e le fa in modo sbagliato

detto questo, e rimanendo fedeli agli avvertimenti del sito, ci sono cose che possiamo prendere in considerazione prima di metterci a consultare dietologi e specialisti (mi raccomando: persone qualificate possibilmente con una laurea in medicina e non scalzacani da centro estetico con un attestato preso in 3 weekend).

 

Cose da NON fare:

  • saltare i pasti, specie la colazione
  • buttarsi sulle diete mono-alimento (quella delle banane, quella del minestrone, quella degli intrugli)
  • buttarsi sulle diete che scelgono o scartano i cibi in base al colore, alla forma, o altre qualità secondarie
  • aggiungere all'alimentazione integratori, beveroni, sciroppi, additivi chimici, pastiglie...
  • ricorrere a diuretici, purghe, anoressizzanti, schifezze chimiche
  • ricorrere a prodotti analoghi da erboristeria  "che tanto è naturale e non può far male" : tua nonnna in tenuta da burlesque!
  • sperare in qualche metodo mistico-magico che eviti la fatica o le rinuncie

 

Cose che si possono o devono fare:

  • incrementare l'attività fisica (e qui sei nelle mie mani)
  • bevi tanta acqua. Quanta? Quando pensi di aver finito sei a metà...
  • ridurre in modo significativo le quantità di cibo trangugiate. No, non così, di più!
  • dividere l'alimentazione in almeno 5 pasti nella giornata
  • eliminare i cibi che già sai che devi eliminare (vedi sotto)
  • smettere di mangiare almeno 3 ore prima di andare a dormire
  • spostare la dieta verso il consumo di proteine e ridurre carboidrati e grassi
  • esagerare con le verdure (non col condimento)
  • essere regolari nel rito woodoo della bilancia (2 volte alla settimana)
  • avere la forza di volontà per tenere duro, superare gli attacchi di "fame di testa" o gola.

 

Puoi dire addio a:

Ecco qui una lista di cibi a cui puoi dire addio, che conosci già benissimo da solo ma che pensi che pagare 300 euro ad un dottore per fartela dire cambi le cose:

  • alcolici e superalcolici:incluso vino (3 bicchieri di vino hanno quasi le stesse calorie di un piatto di pasta)
  • bibite gassate e/con zuccheri aggiunti (una lattina contiene fino a 39 grammi pari a 10 zollette di zucchero!!)
  • dolci, cioccolato, torte, merendine, e tutti i rimasugli delle feste e alla calza della befana
  • fritti in genere: incluso il cibo cinese e messicano
  • fast food
  • pizza, specie quelle elaborata
  • salse grasse e unte di ogni tipo 

... e questo tanto per cominciare.

 

E' ora di cominciare a:

Muovere quelle chiappe tonde e morbide, far agitare quel salvagente di lardo che ti sei gonfiato attorno ai fianchi e lavare i peccati di gola con fiumi di sudore. Avevamo già parlato della corda da saltare, e questo è un buon inizio. Ma non basta: puoi e devi fare molto di più.

Il programma specifico per i singoli allenamenti lo lasciamo per i prossimi articoli, ma sappi che quello che ti aspetta è tosto.

Ultima cosa su cui meditare sono le differenze tra scopi e mezzi. Se lo scopo è solo quello di buttare giù la pancia allora è molto probabile che il tentativo sia tanto inutile quanto giustamente condannato a fallire perchè non hai chiaro in testa lo scopo e la motivazione alla base di questo percorso.

Lo scopo è quello di riprendere il controllo del proprio corpo e della propria vita

ed addotare un comportamento nella vita di tutti i giorni, a tavola e non, che sia corretto e giusto per noi .

La giusta forma fisica a quel punto sarà solo una naturale conseguenza.

 

 

 

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